SCOPRIAMO L’EGITTO

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Bagnato dal Mar Mediterraneo, solcato in lunghezza dal maestoso fiume Nilo, l’Egitto nasconde in sé millenni di storia, natura, opere d’arte e misteri.
A pochi passi dalla nostra cara Italia scoprirete un paese che può regalarvi vacanze da brividi e paesaggi solo sognati; verrete trascinati in un tempo lontano dove Regine e Faraoni regnano ancora incontrastati tra le lande dei deserti Orientale e Occidentale, in quella che un tempo era chiamata la terra di Horus, Iside e Osiride.
Non ci sarà posto al mondo in grado di eguagliare l’imponenza delle grandi piramidi nella piana di Giza; le più famose, quelle di Chefren, Cheope eMicerino, insieme alla Grande Sfinge, rappresentano il fiore all’occhiello di una delle nazioni più ricche di reperti archeologici in questo pianeta.
Ma l’Egitto non è solo storia e scavi archeologici, è anche sole, mare, divertimento e tanto folklore… Non c’è meta più agognata nel Medioriente di una delle cittadine che si affacciano sulle meravigliose rive del Mar Rosso. Se le città di Luxor, Alessandria, Il Cairo… sono i punti di partenza per visitare i resti dell’antica civiltà egizia, Sharm El Sheik, Hurgada, Marsa Alam, El Quseir, Dahab… sono le località marittime più apprezzate dai turisti di tutto il mondo.
Partire per l’Egitto non è solamente partire per “una vacanza” ma è partire alla volta di una realtà che coinvolge una serie di variabili tra le più apprezzate da qualsiasi turista. Dai musei a cielo aperto, alle carovane nei deserti, dai mercati nel cuore brulicante delle città, ai resort più eleganti sulle sponde del Mar Rosso.

LUXOR
Luxor è una città dell’Egitto che si trova a Sud de Il Cairo e a nord di Assuan, nell’Alto Egitto, sulla riva destra del fiume Nilo.Essa è situata dove un tempo sorgeva l’antichissima città di Tebe, nel Medio Regno anche divenuta capitale. Dal punto di vista archeologico è un cento molto importante non solo per i monumenti adiacenti all’urbe, come il Tempio omonimo, ma anche per il tempio funerario di Hatshepsut, addentrato più verso il deserto occidentale.
Partiamo dal Tempio di Luxor, uno dei più grandi complessi templari di tutto l’Egitto, situato sulla riva est del fiume. È noto, in lingua egizia, con il nome di “harem meridionale”. Tutto il complesso era dedicato ad Amon e durante il Nuovo Regno fu considerato il centro della festa annuale di Opet.
La sua costruzione ebbe inizio durante il regno di Amenhotep III, nel XIV secolo a.C. ma già Haremhab e Tutankhamon aggiunsero altre colonne e statue. L’espansione maggiore si ebbe circa 100 anni dopo ad opera di Ramses II. Si cercò sempre di mantenere il tempio in buone condizioni e opere di restauro avvennero in epoca antica già da Alessandro Magno ma anche da Tibero…. Solo con la dominazione araba il tempio rimase abbandonato a sé stesso.
Il tempio funerario di Hatshepsut invece si trova sotto le scogliere di Deir el-Bahari, sulla riva occidentale del Nilo a poca distanza dalla Valle dei Re. Il tempio funerario è dedicato al dio Amon-ra: è considerato oggi il più bel monumento dell’Antico Egitto.
A supervisionare la costruzione e a progettare il tempio se ne occupò l’architetto reale Senemut, prendendo a modello il più antico tempio di Mentuhotep.
Il tempio di Hatshepsut è costituito da una lunga terrazza colonnata: vi sono poi tre livelli di terrazze che si dispongono in un’altezza totale di 35 metri. Ogni livello forma una doppia fila di colonne quadrate. Tutte le terrazze sono collegate tra loro tramite delle lunghe rampe che un tempo dovevano essere circondate da giardini esotici.
All’interno del tempio è possibile ammirare delle sculture a bassorilievo che raccontano la storia della nascita divina di un faraone donna (mai visto in altri luoghi). Altri testi e immagini raccontano altre mirabili imprese, come una spedizione nel paese di Punt, zona sulla costa del Mar Rosso.
Architettonicamente parlando, il tempio di Hatshepsut è considerato punto di incontro tra quella che doveva essere l’architettura egizia e l’architettura classica (greca e romana). È un vero e proprio punto di svolta per l’architettura egizia, che lascia la geometria megalitica dell’Antico regno per passare a degli edifici che permettano un culto più attivo. Il Tempio di Hatshepsut sarà un punto di partenza per tutti i templi del Nuovo Regno.

ESNA
Raggiungibile in un piacevole giorno di viaggio partendo da Luxor, Esna è un villaggio agricolo situato sulla sponda occidentale del Nilo, appena a sud di un’interessante diga costruita sul fiume nel 1906. Conosciuta con il nome di Latopolis dagli antichi greci, Esna è oggi rinomata soprattutto per tempio di Khnum.
Il tempio è sepolto in un’enorme fossa nel centro della città, profonda 10 m sotto il livello della strada principale. Il tetto è ancora intatto e si trova al livello delle fondamenta delle case circostanti.
Costruito in età grecoromana, era consacrato a Khnum, il dio a testa di ariete, che creò gli uomini con argilla plasmandoli sul suo tornio da vasaio.
Sebbene sia uno degli ultimi templi innalzati in Egitto, risulta meno integro di altri monumenti edificati secoli prima, e conserva la sola sala ipostila, la quale è tuttavia ben conservata.
Il suo soffitto è sorretto da 24 colonne a capitelli floreali. Una decorazione astronomica, con un ampio zodiaco, decora il soffitto, mentre tra i rilievi parietali si vede il sovrano che cattura con reti uccelli selvatici.

ASWUAN
Situata a circa 899 km a sud del Cairo, Assuan è un destinazione tranquilla nella Valle del Nilo, dove il fiume diventa particolarmente maestoso, scorrendo attraverso rocce granitiche e circondando isole di smeraldo coperte di boschetti di palme e piante tropicali. È da sempre tra le mete turistiche invernali preferite.
È sorprendente la ricchezza di monumenti e siti, viste le dimensioni contenute della città. Raggiungete il tempio di Philae in barca, visitate il Mausoleo dell’Agha Khan e fate un’escursione al Monastero di San Simeone.
La città più soleggiata dell’Egitto meridionale è una destinazione ideale per passeggiare e rilassarsi in un ambiente di magia culturale: inoltratevi lungo i viali pedonali, chiamati localmente corniche, e osservate le feluche che navigano lentamente sul Nilo, quindi concedetevi una sosta presso uno dei ristoranti galleggianti per ascoltare musica nubiana e mangiare pesce fresco. Assuan offre una vista meravigliosa sul Nilo e costituisce il punto di partenza perfetto per le crociere sul Nilo.
Assuan offre anche una ricca esperienza culturale; potrete entrare a contatto con la cultura nubiana e acquistare spezie, tatuaggi all’hennè, souvenir e oggetti africani fatti a mano al suq di Assuan. La parola Assuan discende in effetti dall’antica parola egiziana “soun”, che significa suq o commercio. Si è conquistata il nome grazie alla posizione strategica lungo la rotta commerciale tra Egitto settentrionale ed Egitto meridionale.
Fin dall’antichità Assuan è famosa per la terapia ambientale: le sabbiature ad Assuan danno buoni risultati per coloro che soffrono di dolori dovuti a malattie croniche quali reumatismi, artrite, edema articolare e infiammazioni della pelle.

CAIRO
Il Cairo è una città pulsante, entusiasmante, esotica, affascinante e accogliente. Sede dei migliori luoghi di epoca faraonica, copta e islamica dell’Egitto, la città riserva infinite sorprese in fatto di monumenti incredibili e quasi dimenticati, da scoprire girando per le sue vie. Potrete ammirare la vista sul Nilo dal balcone dell’hotel, visitare i suq medievali a Khan El-Khalili o passeggiare lungo le sponde del Nilo. Troverete anche numerosi cinema, teatri e moderni centri commerciali. È possibile andare all’Opera o assistere a spettacoli di danza orientale. È perfetta per visite brevi o permanenze lunghe; avrete modo di ammirare le Piramidi di Giza, migliaia di oggetti d’arte antichi nel Museo Egizio delle Antichità e molto altro ancora.
Il Cairo è adatta a tutte le tasche, offrendo numerosi hotel di fascia media ed economica. Potrete alloggiare presso un affascinante boutique hotel o godere del massimo del lusso nei migliori hotel della città. Questi spesso offrono centri benessere e wellness con trattamenti da re. Il Cairo offre oltre 75 hotel a quattro e cinque stelle, tutti con viste mozzafiato sui principali punti di interesse quali il maestoso Nilo, le piramidi, magnifici parchi e giardini e locali e strutture di alto livello.
Il clima del Cairo è temperato con bassi livelli di umidità quasi tutto l’anno, ad eccezione di alcuni periodi specifici in estate. Le massime raggiungono spesso i 36°C a luglio e le minime possono scendere a 21°C; i mesi d’inverno sono decisamente più piacevoli, con temperature tra i 21°C e i 15°C. Gli hotel sul Nilo offrono sollievo dal caldo estivo grazie alla piacevole brezza che soffia dal fiume. Nei mesi di marzo, aprile e giugno i venti Khamaseen soffiano dal deserto, portando temperature più alte e sabbia.

GIZA
Giza è situata sulla riva sinistra del Nilo, alla periferia del Cairo.
Il pianoro roccioso su cui sorgono le piramidi, livellato per opera umana, si stende per un chilometro e mezzo lungo la valle che domina da una altezza di una quarantina di metri.
Le tre piramidi hanno base quadrata, con i lati disposti esattamente nel senso dei paralleli e dei meridiani, e sono grossomodo allineate nel senso degli spigoli, da nordest a sudovest: più a settentrione la piramide di Cheope o Grande Piramide, in mezzo la piramide di Chefren, infine la più piccola di Micerino.
I sovrani che le fecero erigere come loro sepoltura sono rispettivamente il secondo, il quarto ed il quinto della IV dinastia, datata tra il 2613 e il 2498 a.C.. Le dimensioni sono stupefacenti, ma ci se ne rende conto soltanto da vicino, confrontandosi con la grandezza dei blocchi di calcare. Il lato della base della piramide di Cheope è oggi di 230 metri ed era di 233 metri, pari a 440 cubiti egiziani (la differenza è dovuta, come per altre misure, all’asportazione completa del rivestimento che rendeva perfettamente piane le facce mentre ora hanno l’aspetto di una irregolare gradinata).

Sullo stesso piano sorge la Sfinge, simbolo della potenza del re che proteggeva il bene e scacciava il male. Fu scoperta nel 1926, ma fu deturpata da alcune cannonate che un emiro le scaglio contro. Durante il corso degli anni la Sfinge ha avuto bisogno di molte riparazioni. Nel corso del 1987 un blocco di pietra si è staccato dalla spalla destra e si è spezzato in due e l’Unesco, insieme all’Organizzazione per i beni culturali hanno inserito la Sfinge nella Lista del patrimonio Mondiale ed hanno dato inizio al suo restauro. Al contrario di tutte le rappresentazioni di divinità egiziane la Sfinge ha, appunto, il corpo di un animale, un leone, e la testa di un uomo, mentre gli dei egiziani erano raffigurati esattamente al contrario. Pur non essendo venerata da alcun faraone la Sfinge venne messa a guardia, dal suo costruttore ipotetico Chefren, del tempio di Osireion. Il nome della Sfinge deriva dal termine egizio SHESEP ANKW (immagine viva).

EDFU
Il tempio di Horo a Edfu è sicuramente uno dei monumenti più suggestivi che sorgono sulla riva del Nilo tra Luxor e Assuan. Rimase sepolto da sabbia e fango per quasi due millenni, mostrandosi oggi come il tempio tolemaico più grande e meglio conservato d’Egitto.
Costruito in età greco-romana, ha delle caratteristiche classiche, tipiche dell’architettura egizia, la sua visita è utile quindi per vedere come apparivano i templi egizi nella loro struttura originaria.
La città di Edfu (o Idfu), piccolo e polveroso paesino dedicato alla produzione della canna da zucchero, si trova a metà strada tra Luxor e Assuan, a circa 110 km circa da entrambi. Può costituire una piacevole gita di un giorno, raggiungibile in autobus o nei battelli da crociera che vi fanno scalo. Era un importante luogo sacro per gli egizi, dal momento che, secondo un’antica leggenda, il dio-falco Horus qui ha combattuto un’aspra battaglia contro Seth. Era un luogo molto animato anche per la sua posizione strategica, la quale gli conferì in importante ruolo nel fiorente commercio locale.
Il tempio di Horo (Horus) è particolarmente interessante per gli egittologi, in quanto si ispira alle strutture faraoniche più antiche.
Per accedere al tempio si deve necessariamente passare attraverso un poco interessante bazar turistico. Due eleganti statue di Horo in granito nero fiancheggiano l’ingresso al pilone, che conduce a un ampio colonnato e alla prima sala ipostila. Sfortunatamente l’impatto del tempio è sminuito per il visitatore, poiché si deve passare lungo la parte posteriore per giungere ad ammirare lo splendore del pilone d’ingresso.
Il primo pilone, alto 36 metri, è decorato con due scene speculari del faraone che abbatte i nemici al cospetto del dio Horo e della dea Hathor..
Proseguendo si trova una seconda e più piccola sala ipostila con stanze laterali destinati ai doni per gli dei prima di portarli nella sala delle offerte. Le scale collegano la sala delle offerte al tetto, da cui si vede lo splendido paesaggio dei campi circostanti attraversati dal Nilo.
A sud-ovest del tempio si trovano i resti della casa natale di Horo, il punto nodale della festa dell’incoronazione, che celebrava la nascita di Horo e la sua incarnazione nel faraone.

KOM OMBO
A sud di Assuan, cinto da piantagioni di canna da zucchero, è ubicata Kom Omb, costruita sul luogo dell’antica città di Pa-Sebek, la sede di Sobek, centro del culto del dio-coccodrillo. Le traccie della vecchia città sono svanite, insieme ai coccodrilli, estinti per la loro caccia estensiva. Ne resta però un magnifico tempio affacciato sul Nilo, che giustifica ampiamente l’inclusione di questa cittadina nel vostro viaggio.
Oggi la città ospita molti nubiani, dispersi a causa della formazione del lago Nasser. Il modo migliore per arrivare a Kom Ombo è via fiume. Arrivando dal su un battello da crociera, le rovine del tempio vi appariranno in una splendida scenografia. In alternativa potete raggiungere la città da Assuan in macchina, in pullman o treno.
Tempio di Kom Ombo
Il tempio è di età post-faraonica, dello stesso periodo come quelli di Esna e Edfu. Fu ultimato nel periodo romano, probabilmente sulle fondazioni di una struttura precedente. Il pilone d’ingresso fu aggiunto successivamente dall’imperatore romano Augusto, intorno al 30 a.C.
La sua destinazione è insolita, volta a due divinità, Sobek il dio-coccordillo, e Horo il Vecchio, il dio-falco. Dispone di un duplice santuario, in un architettura simmetrica dove ciascuna metà è dedicata al suo dio.
Per accedere al tempio attualmente si entra da un ingresso laterale, che un tempo fungeva da porta all’interno del recinto. Il pilone d’ingresso originale è stato completamente eroso dal Nilo.
La struttura interna del tempio è molto simile a quella di Esna. Dalla corte anteriore, purtroppo molto danneggiata, due porte conducono alla sala ipostila, con otto colonne capitelli a forma di fior di loto, decorata con scene relative a Horo sulla parete sinistra e a Sobek su quella destra, dove troviamo anche la Cappella di Hathor, dedicata alla dea consorte di Horo. Nella cappella è esposta una collezione di mummie di coccodrilli. A sinistra si trova un grande pozzo e un bacino usato per allevare i coccodrilli sacri.

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